UN PO’ DI STORIA (LA MIA) DALLE AUDIO CASSETTE AL DIGITALE
Luca Brunetti

Mi sono avvicinato alla registrazione audio negli anni ’80, il mio primo registratore è stato il Fostex X15, un registratore 4 tracce a cassette.
Si potevano registrare una o due tracce alla volta per un totale di quattro appunto oppure registrare le prime tre, riversarle sulla quarta e avere a disposizione nuovamente tre tracce per sovrapporre altri suoni. Ovviamente riversando tre tracce su una si perdeva la stereofonia, aumentava il rumore di fondo e si perdeva qualsiasi possibilità di controllo sui suoni mixati. Considerando che poi il mix finale veniva fatto su un altro registratore a cassette, si andava a sommare ulteriore rumore di fondo e perdita di qualità generale.
Le cose sono un po’ migliorate quando ho acquistato un 4 piste sempre a cassette ma a velocità doppia (9,5 cm/sec) e un Revox a bobine per i mix. Tipicamente registravo quattro tracce sulla cassetta, riversavo in stereofonia sul Revox, registravo il mix dal Revox su due tracce di una nuova cassetta e avevo ben 2 tracce libere per voci e/o strumenti solisti….un totale di sei tracce con una qualità decente (per l’epoca).
Niente compressori e niente riverberi, avevo pero’ un delay (che ho ancora). Con questi sistemi primitivi ho imparato le basi del mestiere: ottimizzare i livelli, il percorso del segnale, equalizzare i suoni (due controlli, alti e bassi), aggiungere un effetto.
I quegli anni ho avuto anche un paio di esperienze in studio di registrazione (come musicista) ma i risultati sono sempre stati deludenti, anche se i suoni erano migliori, più’ puliti e dinamici, il risultato finale era meno convincente dei miei provini fatti a casa, suoni poco amalgamati e complessivamente mix molto freddi (mancavano di carattere come si direbbe oggi).
La passione per la musica e per la registrazione era grande e, convinto di essere un tecnico del suono, nel 1990 mi sono buttato e ho aperto il mio studio di registrazione nello scantinato di casa.
Ovviamente avevo ancora molto da imparare ma con l’esperienza fatta con i sistemi a cassette e la lettura di riviste specializzate, avevo un idea abbastanza chiara di come lavorare in studio. All’ improvviso mi sono trovato a lavorare con un mixer professionale a 50 canali, 16 piste su nastro analogico e un discreto outboard. Un salto di qualità enorme.
I primi clienti hanno fatto un po’ da cavia, non me ne vogliano, ma in pochi mesi avevo la situazione sotto controllo, gestivo il mio studio con sicurezza. Importante è stata anche un’esperienza come assistente che ho fatto in uno studio di Toronto nell’estate del ’91.
Nel ’92 ho affiancato al 16 un 24 piste su nastro da 1 pollice, un nuovo formato che aumentava la qualità e il numero di tracce con un costo accessibile, il mix veniva fatto su registratori digitali con cassette DAT. Parallelamente al registratore veniva sincronizzato un computer Atari che gestiva le tracce MIDI (quando c’erano), la sincronizzazione avveniva registrando sulla traccia 24 del nastro un segnale di time code SMPTE che veniva letto da un’interfaccia che lo convertiva in Midi Time Code (MTC). In arrangiamenti complessi le tracce audio e quelle midi (tastiere, campionatori, expanders vari) potevano occupare completamente il mixer, 50 canali audio da gestire manualmente… non era uno scherzo.
Con questo set up ho lavorato, e molto, fino al ’96 quando ho fatto una ristrutturazione globale dello studio e sono passato ai registratori digitali ADAT. Gli ADAT erano registratori a 16 bit su cassette video S-VHS. La qualità era buona, ottima comparata all’analogico, soprattutto era finita la lotta contro il rumore di fondo che era praticamente inesistente. Ogni ADAT registrava 8 tracce quindi per averne 16 due ADAT venivano sincronizzati per 24 tre e così via. Io ne avevo tre. Lavorare con tre macchine sincronizzate era un po’ stressante perché, partita la prima, le altre si agganciavano in 1-3 secondi; non era il massimo soprattutto quando c’era da correggere una frase di cantato o un passaggio di un assolo ad esempio, avanti e indietro, avanti e indietro anche decine di volte aspettando sempre la sincronizzazione… Comunque con gli ADAT si è lavorato tanto, ne ho ancora uno in magazzino….
Il mix era ancora analogico e il master su DAT. Un cambiamento significativo è avvenuto quando i sistemi di registrazione su disco rigido sono diventati accessibili come costo. Non ricordo esattamente in che anno (intorno al '99-2000) ho acquistato un’ interfaccia MOTU2408 per il mio Mac, gestiva 24 in/out digitali ADAT, questo mi consentiva di riversare quanto registrato con gli ADAT sul computer e, usando sempre gli ADAT come convertitori DA, fare il mixaggio da computer (sempre passando sul mixer analogico). Fare il mix da computer significava avere possibilità di automazione fino ad allora impossibili e poter editare l’audio facilmente.
Dopo gli ADAT sono passato al registratore su hard disk Alesis HD24 (24 tracce) che, finalmente, risolveva il problema di sincronizzare tre ADAT.
Ottimo registratore che ancora possiedo e uso principalmente per le registrazioni in esterno, velocissimo nell’uso, proprio come un registratore analogico, anche con questa macchina riversavo su computer per il mix.
Nel 2003 il mio mixer Tascam M600 iniziava a dare qualche segnale di vecchiaia quindi mi sono deciso a sostituirlo, all’epoca sembrava che i mixer analogici fossero destinati a scomparire, acquistai un mixer digitale Yamaha 02R96.
Devo dire che il con il mixer digitale non mi sono mai sentito a casa, non è una questione di qualità è un fatto più’ fisico e visuale. Vedo più’ il mixer digitale come un’interfaccia audio più’ che una console di mixaggio. Comunque ho lavorato con lo Yamaha fino al 2017, non poco.
Più’ o meno nello stesso periodo ho iniziato a fare qualche mix interamente nel computer (Into The Box, ITB come dicono gli americani). Avendo un sistema nativo all’inizio potevo mixare solo materiale piuttosto semplice perché la potenza di calcolo del computer non era sufficiente per gestire mix complessi, poi, con l’arrivo di computer più potenti, più RAM ecc…..tutti i mix o quasi sono finiti ITB.
Siamo ai giorni nostri, nel 2018 ho voluto togliermi il piacere di ritornare al mixer analogico e ho acquistato un D&R Vision. E’ un mixer molto semplice da usare, ottima qualità sonora. Anche se oggi molti studi il mixer non lo hanno proprio, preferendo un set up basato completamente sul computer, non mi sento in uno studio se non ho davanti a me un vero banco di mixaggio.
Il trasferimento nei nuovi locali è il più importante salto di qualità, spazi più’ ampi, con un’acustica migliore fanno lavorare meglio e i risultati sono subito emersi.
Ho riassunto brevemente il mio percorso tecnico durato circa 35 anni, dalle cassette al digitale, dall’hardware al software.
Ho selezionato di seguito, in ordine cronologico, una serie di link di registrazioni realizzate da me nel corso del tempo specificando i sistemi usati.
I link sono quasi tutti di Spotify, se non usate Spotify potete cercarli in altri siti di streaming.


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  • 4 tracks recorder
    FOSTEX X15 4 tracks recorder
  • 4 Tracks recorder/mixer
    TASCAM PORTASTUDIO 244 4 Tracks recorder/mixer
  • 4 Tracks recorder/mixer
    FOSTEX 160 4 Tracks recorder/mixer
  • 2 Tracks recorder
    REVOX B77 2 Tracks recorder
  • 16 Tracks recorder
    FOSTEX E16 16 Tracks recorder
  • 24 Tracks recorder
    FOSTEX G24S 24 Tracks recorder
  • Mixing console
    TASCAM M600 Mixing console
  • ATARI 1040ST
  • MIDI Sequencer program
    C-LAB NOTATOR MIDI Sequencer program
  • 8 Tracks digital recorder
    Alesis ADAT XT 8 Tracks digital recorder
  • 24 Tracks Hard Disk Recorder
    Alesis HD24 24 Tracks Hard Disk Recorder
  • Luca Brunetti @ Blue Light Records 1992


LINKS


ERRATA CORRIGE - EVERYONE NEEDS A DREAM  1990 (16 tracks analog / mix analog / master analog)
LEGIRUPA - GUARDA QUESTA CITTA'  1991 (24 tracks analog / mix analog / DAT)
DAG GAD - CORSA A SUD 1992-1996 (24 tracks analog / mix analog / DAT)
ALFREDO LACOSEGLIAZ - RESET 1993 (24 tracks analog / mix analog / DAT)
MITILI FLK - RATATUIE 1993 (24 tracks analog / mix analog / DAT)
PHOENIX ASH - JUST A STAR 1995 (24 tracks analog / mix analog / DAT)
RENZO STEFANUTTI - IL CERCLI CREVAT 1997 (ADAT / mix analog / DAT)
DRAMSAM ENSEMBLE - ANTONIUS DE CIVITATE 1997 (ADAT / mix analog / DAT)
LINO STRAULINO - TOR A TOR 1998 (ADAT / mix analog / DAT)
LORIS VESCOVO - DOI OMS E UNE PUARTE 1998 (ADAT / mix analog / DAT)
FURCLAP - Strepits 1998 (ADAT / mix analog / DAT)
JARA: UN PUENTE PARA LA MEMORIA 1999 (ADAT / mix analog / DAT)
STAIN OF US - REFLECTION  2001 (ADAT / mix analog / DAT)
BANDE TZINGARE - NECAL 2001 (Alesis HD24 / mix analog / DAT)
GIOVANNA MARINI - CANTATA PER PIER PAOLO PASOLINI 2001 (Live DAT)
LINO STRAULINO - BLU 2003 (Alesis HD24 / mix analog / DAT)
ISA - DISORIENTE 2003 (Alesis HD24 / Digital mix)
THE SONIC COMPANY - ALTERNATIVE ROAD 2003 (Digital rec. / mix analog / DAT)
LUCA BONAFFINI - LA CANZONE VA A TEATRO 2004 (Digital rec. / Digital mix)
PRISKA - LE FUREUR DE PAPAVOINE 2006 (Digital rec. / Digital mix)
DARIO CARNOVALE - PENSIERI NOTTURNI 2007 (Live, Alesis HD24)
THE ACCORDION - WORLD’S GREATEST VIRTUOSO 2010-5CDs (Alesis HD24, Digital mix)
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MATTEO CIMENTI - LA FANCIULLA DEL MIELE  2011 (Digital rec. / Digital mix)
LUCA BRUNETTI - MEDITERRANEO 2012 (Digital rec. / Digital mix)
CARLO SCALA - IL TEMPO DEL THE  2013 (Digital rec. / Digital mix)
POLYNOIZ - DARK 2017 (Digital rec. / Digital mix)
PRISKA - SOLI CHE SI APPARTENGONO 2019 (Digital rec. / Digital mix)
W.A.H. - WAVE AFTER WAVE 2020 (Digital rec. / Digital mix)
DU - MICROMUZIK 2020 (Digital rec. / Digital mix)
CRIMSON SUNSET - FILL THE GAP 2021 (Digital rec. / Digital mix)
LUCA BRUNETTI - EMPTY PAGES 2021 (Digital rec. / Digital mix)

MIRCO VAROTTO - SOLE DIVERSO 2022 (Digital rec. / Digital mix)